15.06.2010 - Nella scuola irrompono esperienze di vita che coinvolgono alunni, professori e personale scolastico e che contribuiscono a definire il mondo dei valori che permette alla società di crescere nel rispetto reciproco.
Questa sfida positiva – nella scuola – riguarda anche il “corretto trattamento dei dati personali”“La privacy tra i banchi di scuola”: questo è il titolo dell’agevole opuscolo pubblicato nei giorni scorsi a cura del Garante per la protezione dei dati personali.
Si tratta di una breve guida volta a proporre chiarimenti sulla corretta applicazione della normativa in materia di trattamento dei dati sensibili degli studenti a scuola, al fine di sviluppare una maggiore consapevolezza tra i membri della comunità scolastica dei propri diritti e dei propri doveri.
Al fine di definire il mondo dei valori che permette alla società di crescere nel rispetto reciproco, la scuola è chiamata ogni giorno a costruire le condizioni per un futuro migliore delle nuove generazioni.
La guida è organizzata in cinque brevi capitoli:
Garante per la protezione dei dati personali, La privacy tra i banchi di scuola. Vademecum (894 KB)
La parola alle ragazze e ai ragazzi. Percorsi di partecipazione nel Veneto
Il 26.11.2009 Venezia - Palazzo Balbi, sala Pedenin -
Ragazze e ragazzi si raccontano nell'ambito di esperienze di partecipazione promosse dall'Ufficio del Pubblico Tutore dei minori del Veneto
“Che vivano liberi e felici … il diritto all’educazione a vent’anni dalla Convenzione di New York”. A Padova, convegno internazionale
Il 23.10.2009 Padova, Palazzo del Bo', Aula Magna “Galileo Galilei” - via VIII febbraio, n. 2
Un ricordo celebrativo dei vent’anni della Convenzione sui diritti del fanciullo, secondo una riflessione storico -prospettica e teoretico-esperienziale, con particolare attenzione all’articolo 29 dedicato alle finalità dell’educazione
Lavoro dei bambini vs Lavoro minorile. A Padova, un seminario regionale
Il 27.03.2009 Padova, Aula magna Cesarotti, via Cesarotti, 12
Un seminario regionale per una riflessione sul lavoro di bambini e adolescenti declinato secondo un'accezione positiva ed in contrapposizione al lavoro minorile inteso quale sinonimo di sfruttamento e negazione dello sviluppo di personalità in crescita